INFRAROSSO
L’infrarosso non è un filtro. È un altro sguardo. Dal 2005 esploro ciò che l’occhio non può vedere: una dimensione eterea, silenziosa, sospesa nel tempo.
La fotografia infrarossa non mostra un mondo inventato, ma una parte reale della luce che l’occhio umano non può percepire.
I nostri occhi vedono soltanto una piccola porzione dello spettro luminoso. Oltre il rosso esiste la luce infrarossa: invisibile per noi, ma presente ovunque, soprattutto nella luce del sole.
Una fotocamera modificata può registrare questa luce nascosta e trasformarla in immagine.
Per questo la fotografia infrarossa non è termografia e non fotografa il calore del corpo. Le immagini non rappresentano la temperatura degli oggetti, ma il modo in cui essi riflettono la luce infrarossa naturale. Alberi, pelle, tessuti e cieli reagiscono in modo diverso rispetto alla luce visibile, rivelando dettagli e atmosfere che normalmente restano invisibili.
Nelle mie opere, l’infrarosso diventa quindi uno strumento artistico e filosofico: non altera la realtà, ma ne mostra una dimensione nascosta. Le persone ritratte rimangono le stesse, ma vengono rivelate attraverso una luce che appartiene a un livello percettivo normalmente escluso dalla visione umana.
La fotografia infrarossa non inventa l’invisibile. Lo rende visibile.
Qui una selezione dei miei lavori.